Nobiltà o Borghesia?

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Nessuna risposta

  1. stefano.dandrea ha detto:

    Caro Tonguessy,

    grazie per l'articolo. Interessante sotto il profilo storico; e stimolante. Complimenti.

  2. Tonguessy ha detto:

    Caro Stefano,

    se solo si avesse voglia di darle retta, la Storia avrebbe un bel po' di cose da insegnarci.

    Purtroppo lo storico è ormai un intellettuale un po' fuori moda, chissà perchè.

    Salutoni

  3. astabada ha detto:

    Probabilmente nessuno leggera` questo commento, ma so che Tonguessy legge J. Diamond, che da` un'interessante interpretazione delle vicende in esame.
     
    Diamond in Armi, Acciaio e Malattie (credo) pone l'accento sull'unita` politica della Cina contro la frammentazione dell'Europa (e del Mediterraneo).
    Nella prima una decisione politica sbagliata (o oculata, a seconda dei punti di vista) ha affossato le prospettive di dominio mondiale. Nella seconda, poiche' tanti erano i centri politici, le decisioni sbagliate di alcuni (si pensi ad esempio a Genova) furono compensate dal diverso avviso di altri.
    La forza dell'Europa e` sempre stata questa: qualche paese si castra da se', qualche altro emerge da una crisi secolare, ma c'e` sempre qualcuno "sulla cresta dell'onda".

  4. Tonguessy ha detto:

    Ciao Astabada,

    Diamond ha una visione deterministica di stampo geografico delle vicende storiche. Dice cioè che gli avvenimenti storici e gli avvicendamenti culturali dipendono da conformazioni geografiche. Il che ci può stare. Ma qualcosa non torna comunque. Mi spiegheresti perchè nel computo generale di decisioni "giuste" vs decisioni "sbagliate" alla fine hanno avuto la meglio le prime, visto che avevano uguale diritto di supremazia delle seconde?

    Ho tentato di spiegare il motivo nell'articolo qui sopra: esistono leve che aumentano enormemente la forza delle azioni. La leva primaria usata dalla borghesia è stata la scienza. I borghesi hanno finanziato e sostenuto il progresso scientifico consci che  ne avrebbero tratto giovamenti immensi. E così è stato. Oggi i sistemi politici in vigore non hanno nulla a che spartire con le vecchie divisioni in classi. E' sparita l'aristocrazia. Che non comprese la forza della nuova classe borghese. In Cina le cosa andarono diversamente e non perchè non ci fosse una classe borghese che spingesse verso il cambiamento, ma perchè l'intera aristocrazia si oppose al disegno borghese avendone intuito le finalità.

    Insomma tanto la borghesia in Europa che l'aristocrazia in Cina portarono avanti le proprie idee. Ci sarà sicuramente stata una parte dell'aristocrazia cinese che era favorevole ai borghesi (come il già citato imperatore Yongle) così come c'è stata una parte della borghesia europea favorevole ai nobili (Napoleone ad esempio) ma questo non cambia lo stato delle cose: alla fine la maggioranza delle decisioni prese andò in una direzione in Europa e nella direzione opposta in Cina. Questo perchè evidentemente c'era più coesione e lungimiranza nei nobili cinesi che dei nobili europei, ed evidentemente più coesione dei borghesi europei rispetto agli omologhi cinesi.

    Qualcuno sulla cresta dell'onda è nessuno se non riesce a muovere le leve giuste.

    Questo ci insegna la Storia.

  5. astabada ha detto:

    Diamond ha una visione deterministica di stampo geografico delle vicende storiche. Dice cioè che gli avvenimenti storici e gli avvicendamenti culturali dipendono da conformazioni geografiche. Il che ci può stare. Ma qualcosa non torna comunque.
    Sono totalmente d'accordo. Riconosco a Diamond (ed ai suoi maestri) che la geografia sia fondamentale, ma esistono altri elementi (culturali, storici ed anche aleatori) non meno determinanti. La Russia sara` anche grande e fredda [geografia], insomma, ma Hitler perse la guerra anche perche` vi abitano i Russi [cultura], perche` c'era stata la Rivoluzione d'Ottobre [storia] e perche` quell'inverno fu piu` freddo della media [un caso].
    Mi spiegheresti perchè nel computo generale di decisioni "giuste" vs decisioni "sbagliate" alla fine hanno avuto la meglio le prime, visto che avevano uguale diritto di supremazia delle seconde?
    Questo passaggio mi sembra invece oscuro, probabilmente perche` ho usato l'aggettivo "sbagliato" fuori luogo. Quello che volevo dire e` che in Cina (che ha circa la stessa superficie dell'Europa e piu` del doppio della popolazione) si gioca su un solo tavolo. La decisione di Hongxi ha portato (cinque secoli dopo) alla colonizzazione occidentale della Cina.
    In Europa invece si gioca su piu` tavoli: questo aumenta le possibilita` di dare alla Storia un nuovo corso. Se in Russia e Spagna l'aristocrazia tiene saldamente il potere, in Inghilterra e Francia e` invece la borghesia a primeggiare.
    In Cina i periodi di crisi e di "espansione" si avvicendano. In Europa invece questo non succede piu` dal medioevo (quando infatti essa veniva da un'epoca di unificazione). Alla crisi di un paese corrisponde l'ascesa di un altro. Era questo che indendevo scrivendo che in Europa c'e sempre qualcuno "sulla cresta dell'onda": egli e` colui che e` riuscito a muovere le leve giuste.
    La frammentazione politica non e` un fattore geografico bensi` storico e culturale, come dimostra il fatto che in passato l'Europa e' stata (quasi) unificata dai Romani.

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