Categoria: Rassegna Stampa
da ANALISI DIFESA (Isidoro Santarpia) La guerra in Ucraina non ha soltanto riportato l’intelligence militare al centro delle operazioni russe. Ne ha progressivamente ampliato lo spazio d’azione. Dal febbraio 2022, mentre le Forze Armate russe combattono lungo il fronte ucraino, una parte meno visibile dello scontro si è estesa alle reti informatiche, alle infrastrutture logistiche, alle industrie della difesa e ai territori dei Paesi che sostengono Kyiv. In questo sistema l’attuale Direzione principale dello Stato Maggiore...
di GIUSEPPE MASALA CHILI (Canale Telegram) L’esercito russo ha liberato Tolstodubovo, Shabelnoye e Yegorovka Le unità del gruppo di forze “Nord” hanno continuato la loro avanzata in profondità nel territorio nemico e hanno liberato i villaggi di Tolstodubovo e Shabelnoye, rispettivamente nelle regioni di Sumy e Kharkiv. Lo ha riferito un comunicato del Ministero della Difesa. Tolstodubovo è un villaggio del consiglio comunale di Bachevsky, nel distretto di Glukhovsky della regione di Sumy, con una...
da L’ANTIDIPLOMATICO (Giuseppe Masala) In più di una circostanza abbiamo chiarito come la causa di fondo della grande crisi geopolitica in corso, è da ricercare nella scarsa competitività nei mercati mondiali del paese egemone dell’epoca post caduta del Muro di Berlino: gli Stati Uniti d’America. Tale scarsa competitività non è dovuta solo all’emergere di nuovi attori in grado di sfidare gli USA sul piano industriale e della ricerca quali innanzitutto la Cina, peraltro favorita nella...
di SCENARI ECONOMICI (Fabio Lugano) Washington e Pechino tagliano i dazi su 60 miliardi di merci «innocue» come giocattoli e carbone, ma escludono la soia ed evitano il nodo del deficit commerciale: la tregua scade il 10 gennaio. Un risultato è stato raggiunto dalmetting fra Trump e Xi Jinping. Gli Stati Uniti e la Cina hanno pubblicato elenchi di prodotti che coprono circa 30 miliardi di dollari di importazioni in entrambe le direzioni, sui quali potrebbero...
di GIUBBE ROSSE (Canale Telegram) I prezzi del petrolio greggio continuano in rialzo, nonostante le notizie secondo cui i flussi di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz sarebbero notevolmente migliorati dall’inizio di settembre. Mentre scriviamo, il Brent contratto future di novembre 2027, viene scambiato a $100,00 al barile, mentre WTI è a $92,85 al barile. Il divario crescente tra i due è stato guidato da notizie su un possibile divieto statunitense sulle esportazioni di gasolio....
di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Alessandro Volpi) Una finanza tossica che può fare molto male. Il fenomeno dei riacquisti di azioni proprie attuato da Nvidia ha raggiunto cifre che ridisegnano la storia dei mercati finanziari. Una delibera del cda ha avviato un programma di buyback, di riacquisto di azioni proprie, con un’estensione complessiva record di 235 miliardi di dollari. Questo intervento, che per dimensioni supera persino i primati storici di Apple, non rappresenta soltanto una restituzione di...
da ITALIA E IL MONDO (Giuseppe Germinario) di Andrew Korybko Zelensky ha tutto l’interesse a coinvolgere la Russia in un attacco contro la NATO per sfruttare l’ultima ondata di isteria. Il presidente francese Emmanuel Macron e il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto hanno smentito un recente articolo pubblicato dai media spagnoli che, citando una fonte anonima vicina al Ministero della Difesa lituano, sosteneva che la CIA ritenga che la Russia stia pianificando attacchi con droni contro...
da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) Brutta bestia la “guerra ibrida” fatta di spie, sabotaggi, droni sconfinanti ma anche di guerra delle percezioni, di disinformazione, di fake-news. Fanno bene governi, studiosi, centri studi e media allineati con le organizzazioni euro-atlantiche a lanciare quotidianamente l’allarme. Peccato però che il nemico da contrastare non sia (solo) la Russia ma bensì i nostri partner e alleati determinati a quanto sembra a farci arrivare sull’orlo del conflitto con Mosca. La...
di L’ANTIDIPLOMATICO (Gabriele Guzzi) Siamo su scherzi a parte. Ordinariamente, il margine delle raffinerie per coprire i costi operativi si aggira attorno ai 4 dollari a barile. Quello dell’Eni a luglio era 9,1 dollari. Le raffinerie Eni coprono un terzo della capacità di raffinazione primaria in Italia. L’Italia sarebbe in surplus produttivo: raffina più carburanti di quanti ne consuma. Il problema non è la quantità prodotta ma che il prezzo è agganciato all’indice internazionale (l’indice...
di L’ANTIDIPLOMATICO (redazione) Il leader ucraino Vladimir Zelensky «ha già perso» il conflitto con la Russia, ma persiste nelle sue politiche «suicide», poiché Kiev non ha idea di come coprire il proprio deficit di bilancio senza un’altra massiccia iniezione di liquidità dall’Occidente. Lo ha affermato l’ex portavoce di Zelensky, Yulia Mendel in un post pubblicato sabato su X. Nel proseguo del suo ragionamento la Mendel ha sottolineato come l’Ucraina abbia bisogno di 52,6 miliardi di dollari di finanziamenti...
di DOPPIOZERO (Daniela Brogi) Distribuito da I Wonder Pictures, arriva al cinema, da oggi (28 settembre) e per tre giorni, Naza, di Yuval Abraham e Rachel Szor (a questo link le sale in cui verrà proiettato). Dal momento in cui ha ricevuto l’applauso più lungo della Sala Grande e il Premio speciale della giuria alla 83esima Mostra internazionale del cinema di Venezia, due settimane fa, Naza è stato oggetto di una violenta e controffensiva mediatica e politica da...
di SCENARIECONOMICI (Fabio Lugano) Goldman Sachs calcola che per giustificare 1.700 miliardi di spese le Big Tech dovranno incassare cifre astronomiche entro il 2030: ma tra svalutazioni record e prezzi dei chip in caduta, il rischio bolla è concreto. I colossi tecnologici americani stanno scavando una voragine finanziaria senza precedenti nella storia industriale. Se le promesse commerciali sui modelli generativi non si trasformeranno in fatture saldate entro il 2028, il contraccolpo sui mercati...
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