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De Benedetti: il licenziatore

Pionieri del nuovo capitalismo di GZ fonte Cobraf

De Benedetti è stato il primo in Italia negli anni ‘80 a portare lo stile dei raiders americani ispirati da Michael Milken, Carl Icahn, Boone Pickens che lanciavano OPA ostili, facevano l’LBO (leveraged buyout) usando debito che infilavano nel bilancio della società “preda” che poi smembravano e vendevano a pezzi licenziando a destra e manca. Il pretesto era che l’azienda era inefficiente, ma in realtà avevano scoperto più che altro che si poteva CARICARLA DI DEBITO DOPO ESSERSENE IMPADRONITI, cioè che c’era spazio per spingere al massimo i debiti a bilancio di una società. Per cui questa nuova generazione di finanzieri dagli anni ‘80 hanno preso d’assalto aziende su aziende con la complicità delle banche a cui passavano percentuali del 7% del totale del valore dell’OPA (vedi Telecom-Tim-Olivetti) cioè miliardi che gli davano la linea di credito per l’OPA. Poi una volta avuto il controllo della società trasferivano il debito sul suo bilancio e per pagarlo la smembravano, chiudevano dei business e licenziavano. DeBenedetti ha portato in Italia questo “nuovo modello di capitalismo” sui generis e su Telecom-Tim-Olivetti lo hanno sperimentato ben bene.


Marchionne: le provocazioni antioperaie di un contrabbandiere di sigarette

fonte Comidad

Mentre continuano le aggressioni ed i comportamenti teppistici di Marchionne nei confronti della FIOM, colpevole a questo punto di non si sa più bene cosa (forse di esistere), continua anche la discussione sulla delocalizzazione in Serbia di altre produzioni FIAT. Qualche riferimento in più potrebbe risultare utile alla comprensione del problema.
Secondo i dati ufficiali, da dieci anni i maggiori beneficiari delle privatizzazioni in Serbia risultano essere le multinazionali statunitensi, quindi i milioni di tonnellate di bombe seminati nel 1999 sulla Serbia dalla U.S. Air Force, hanno dato i loro frutti. Prima tra tutte queste multinazionali statunitensi è la Philip Morris, presente per oltre il 50% degli "investimenti" americani sia nella stessa Serbia che nell'attiguo Montenegro, il quale è uno Stato indipendente dal 2006. "Investimenti" ovviamente è un eufemismo, dato che le multinazionali entrano in possesso dei beni locali grazie ai sussidi del Fondo Monetario Internazionale (super-banca privata che utilizza i fondi pubblici dei Paesi membri) ed al regime di sgravi fiscali che lo stesso FMI impone ai governi del posto.


Annuncio a lettori e visitatori

Riprendiamo le pubblicazioni, fino al 15 settembre di rari articoli e, con molta probabilità, soltanto di articoli tratti dalla rete


Se il modello Merkel contagia il Giappone

di Joseph Halevi fonte: Il Manifesto

La crisi del debito pubblico europeo artificialmente creata dall'ottusità puritana della cancelleria tedesca Angela Merkel ha contagiato anche il Giappone. Infatti il neo-primo ministro Naoto Kan ha menzionato la Grecia in un discorso in cui paventava il collasso dell'economia nipponica sotto il peso di un debito pubblico lordo pari al 230 per cento del Pil. Storie. Quel peso è molto più leggero di quanto facciano credere i pregiudizi comuni, derivati dall'errata equiparazione dell'indebitamento pubblico a quello privato.
Certo, se governi e istituzioni apportano modifiche legislative e normative tali da trasformare il trattamento del debito pubblico in maniera simile a quello privato, la preoccupazione circa la solvibilità dello Stato è giustificata, sebbene anche in questo caso non debba necessariamente essere decisiva.


L’art. 41 della Costituzione e l’infanzia: voi ci state dichiarando guerra!

di Stefano D'Andrea

Socialisti e umanisti di tutte le specie e tradizioni, unitevi!

Sono entrato in un “grande negozio per bambini”. Contro voglia mi avevano condotto nella tana dell’offerta – questo sono i grandi centri commerciali -, per acquistare regali alle due nipotine. Il negozio era grande! Circa duemila metri quadrati di esposizione. Esposizione di che? In gran parte erano giocattoli. Ma oltre ai giocattoli c’era di tutto. O meglio quasi tutto.

C’erano ombrellini. Supporti magnetici di video, che giocattoli non sono (o forse si?!). C’erano gadget, orologini, piccoli soprammobili. Insomma, mancava soltanto l’abbigliamento  e… mancavano i libri.


Effettivamente meritiamo di estinguerci

di Beatotrader fonte il grande bluff (ex la grande crisi)

 Secondo le ultime statistiche disponibili  i primi acquirenti dell'Iphone 4* al 77% sarebbero persone che hanno fatto "l'upgrade" dal precedente Iphone ovvero sono persone che hanno buttato nel cesso il loro carissimo cellulare semi-nuovo per comprarne un altro carissimo, quasi uguale e nuovo di zecca…. E pare che la maggior parte di essi sarebbe disponibile a passare ad un "iModello" nuovo ogni anno…
*non so nemmeno in che cosa si differenzi dal precedente modello ma al 99,99999999% sono sicuro che sia una questione IRRILEVANTE…..


Oltre l’unica dimensione. Il mondo non è più volontà ma solo rappresentazione

di Massimiliano Scalisi fonte No Reporter

Pierpaolo Pasolini in una ventosa giornata di Sabaudia: “Il regime, oggi, è un regime democratico: quell’acculturazione, quell’omologazione che il fascismo non era riuscito assolutamente ad ottenere, il potere di oggi l’ha ottenuta; la società dei consumi distrugge le varie realtà particolari, togliendo realtà ai vari modi di essere uomini che l’Italia ha prodotto. Quest’acculturazione distrugge l’Italia, il vero fascismo oggi è la società dei consumi che sta rapidamente distruggendo l’Italia. L’Italia è sparita”. La mutazione economico-sociale lenta e devastante percepita dal Pasolini oggi ha, probabilmente, raggiunto il suo apice; l’epoca del nulla è in essere, Herbert Marcuse non arrivò ad immaginare la conseguente monodimensionalità dell’essenza stessa del mondo, l’inesistenza dell’essere umano, lo smaterializzarsi nella massa.


Riserva frazionaria, Decrescita e Sovranità

di Stefano D'Andrea

Questo articolo contiene alcune osservazioni sulla “riserva frazionaria”. Esse non sono comuni e anzi sono, al più, rare, anche se, a chi non è economista, sembrano estremamente logiche ed evidenti. Perciò, mi auguro che qualche contestatore del cosiddetto signoraggio secondario (ossia del meccanismo della riserva frazionaria), letto l’articolo, voglia esprimere le sue riflessioni, in un commento o, eventualmente, con un articolo autonomo. Se saranno sollevate convincenti obiezioni che tolgano valore alle osservazioni critiche su un ipotetico regime di “riserva obbligatoria totale”, sarò felice.

***


Non c’è scampo, grazie al Cielo!

di Immanuel Wallerstein fonte Il manifesto

Nella gabbia del sistema
La speculazione finanziaria ha prodotto il crollo, scaricandolo sugli stati che «manovrano». Ma le soluzioni, dentro la depressione mondiale, restano impossibili
Mentre leader e opinionisti mondiali continuano a negare la realtà della depressione mondiale – anzi ad evitare perfino la parola – le scelte impossibili che i governi uno dopo l'altro devono affrontare diventano ogni giorno più evidenti. Basti pensare a quello che è successo anche solo nell'arco del mese scorso.
Gli Stati Uniti hanno registrato un livello di disoccupazione come non si vedeva da un pezzo. Sì, sono stati creati alcuni nuovi posti di lavoro, ma il 95% dei posti in questione era relativo a impieghi temporanei per censimenti. Dagli imprenditori privati è arrivato solo il 10% dei lavori previsti.


L’”inverosimile” attacco prossimo venturo

di Giulietto Chiesa fonte antimafiaduemila

Israele è pronta ad attaccare l’Iran. Una crisi annunciata della quale Washington, contrariamente a quanto vorrebbe far credere, non è affatto all’oscuro. Anche la Russia e la Cina, a sorpresa, sembrano dare il via libera all’attacco in fede a inediti e non meglio precisati “scambi di favori”. Accettando un rischio di proporzioni non ancora prevedibili.

C’è da chiedersi: perché lo fanno?

Se siamo a 5 minuti, a 5 giorni, a 5 mesi, non possiamo saperlo. Ma che siamo a 5 anni possiamo escluderlo. Da dove? Dal momento in cui Israele attaccherà militarmente l’Iran e darà avvio a una crisi militare di così vaste proporzioni da modificare per una lunga fase i già precari equilibri mondiali restanti.


Due pesi e due misure

 di Fabio Falchi fonte cpeurasia

 

In una recente intervista all’agenzia di stampa iraniana IRNA, il direttore della rivista Eurasia, Tiberio Graziani, ha dichiarato: «In questi giorni abbiamo avuto modo di vedere come il diritto internazionale valga solo per gli alleati di Washington: mi riferisco all’assalto degli israeliani contro la Mavi Marmara, un vero e proprio atto di pirateria» (vedi il sito Eurasia-rivista.org). E’ la politica di “due pesi e due misure”, la stessa che porta a sanzionare l’Iran per lo sviluppo del suo programma nucleare civile, ma non Israele che dispone di centinaia di testate atomiche, senza averlo mai esplicitamente riconosciuto, e che si rifiuta di firmare il Trattato di non proliferazione nucleare. Si potrebbe commentare: “niente di nuovo sotto il sole”. Tuttavia, le parole del direttore Graziani non possono non richiamare alla mente un passo del celebre corso di Martin Heidegger sul nichilismo europeo, che egli tenne nell’Università di Friburgo nel 1940. Vale la pena di riportarlo per intero:


GEAB 45: le speranze di LEAP/E2020 e le nostre

di Stefano D'Andrea

Felice Capretta e i suoi collaboratori hanno tradotto ottimamente il GEAB n. 45 di LEAP/E2020, del 16 maggio 2020. LEAP/E2020 "tifa", evidentemente, per l'Europa continentale (mi sembra indubitabile). E quindi può sbagliare previsioni e analisi a favore dell'Europa. Inoltre, se anche volessimo tralasciare il tifo, è comunque certo che LEAP/E2020 non ha alcun interesse a tener conto dell'impoverimento "momentaneo" (come minimo potrebbe durare qualche anno) dei cittadini degli stati europei.


Uscire dalla discarica

di Luigi Sertorio fonte aspoitalia

 

Mentre il degrado della vita sociale è sempre più evidente l’élite del potere si prepara ad acquistare, con soldi pubblici, alcune centrali nucleari e a prolungare in modo dissennato l’agonia del modello consumista affaristico. Per loro va bene, ma per il futuro dell’Italia va malissimo. E’ dunque necessario indicare la strada per un diverso modello di società.

Il modello consumista affaristico si alimenta prevalentemente con la risorsa carbone-petrolio e ciò si spiega con due osservazioni:

1.la sorgente carbone-petrolio è stata storicamente la prima a entrare nella dinamica delle nazioni industrializzate e quindi ne ha plasmato la struttura.


Il socialismo è un carattere degli stati nazionali o non è nulla

di Stefano D'Andrea

Prendendo spunto dal caso Pomigliano, Luciano Gallino ha scritto recentemente su Repubblica: “La crisi economica esplosa nel 2007 ha fatto cadere i veli della globalizzazione. Politici, industriali, analisti non hanno più remore nel dire che il problema non è quello di far salire i salari e le condizioni di lavoro nei paesi emergenti: sono i nostri che debbono, s’intende per senso di responsabilità, discendere al loro livello”.


Lettera degli economisti

lettera aperta – 15 Giugno 2010

 

LA POLITICA RESTRITTIVA AGGRAVA LA CRISI,
ALIMENTA LA SPECULAZIONE E PUO’ CONDURRE ALLA
DEFLAGRAZIONE DELLA ZONA EURO. SERVE UNA
SVOLTA DI POLITICA ECONOMICA PER SCONGIURARE
UNA CADUTA ULTERIORE DEI REDDITI E
DELL’OCCUPAZIONE

 

Ai membri del Governo e del Parlamento
Ai rappresentanti italiani presso le Istituzioni dell’Unione europea
Ai rappresentanti delle forze politiche e delle parti sociali
E per opportuna conoscenza al Presidente della Repubblica

 

 


Fermiamo quel paese, o riprendiamoci la sovranità

 Pubblico un importante articolo di Sergio Cesaratto, fonte goodwin box, con i commenti svolti da alcuni economisti Italiani (SD'A).

1. La direzione presa dalla politica economica europea è allarmante. Alle misure draconiane imposte alla Grecia sono seguiti in una gara i tagli di bilancio deliberati in Spagna, Portogallo, Italia, Regno Unito e infine da Germania e Francia. Ciò nonostante (o meglio a causa di questo) gli spread fra i tassi sui titoli dei paesi periferici, inclusi ora quelli francesi, e quelli tedeschi hanno continuato a crescere – per l’Italia si sfiorano i due punti. Al contempo le televisioni di Berlusconi annunciano con toni trionfanti la ripresa economica nel primo trimestre e un balzo nella produzione industriale in aprile, che viene attribuita alla discesa dell’euro. Ma l’impatto dei tagli di bilancio deve ancora manifestarsi! Banca d’Italia e persino la BCE hanno espresso preoccupazione in merito.


Verità segrete esposte in evidenza

di  Élemire Zolla Verità segrete esposte in evidenza, Marsilio, pagg. 62-63

fonte decrescitafelice 

 

Quando le fabbriche imbruttirono i paesaggi e lo spirito che aveva spinto a erigerle contaminò le menti, il lamento dei poeti e dei dotti non commosse nessuno. Che profitto producono i poeti e i dotti? Come può essere vero ciò che non rende e non serve a niente? insiste l’industriale. Egli era infatti il figlio spirituale di quei filosofi che uguagliarono sapere e potenza politica. Poco importa che l’industriale sia un libero imprenditore o un funzionario statale, la sua mente rimane comunque deforme.


I numeri della crisi economica italiana

di Augusto Illuminati

fonte globalprogect

Ma stiamo ancora a prenderli sul serio? Commercialisti saccenti e squali allevati dalla Goldman Sachs, che non hanno avvertito nemmeno alla lontana l’arrivo della crisi e oggi fingono di gestirla limitandosi a seguirne i sussulti senza nessuna idea di come andrà a finire! Bugiardo e viperino Tremonti, che pretende di filosofare, non solo con meno originalità di Mourinho, ma appunto avendo “zeru tituli” di economista e di ministro… Ineffabile Draghi, che chissà dov’era quando la finanza internazionale produceva le bolle debitorie e le banche italiane saccheggiavano i clienti e dunque oggi raccoglie i consensi inamidati di tutti i corresponsabili della crisi e naturalmente le benedizioni quirinalizie. Mentre la Borsa milanese corre al ribasso e schizzano in alto i Credit default swaps, cioè le assicurazioni contro il rischio Italia.


La propaganda statunitense ormai fa sganasciare dalle risate

di Steve Watson fonte Prisonplanet.com

vers. it. megachip – trad. di Elisa Pirisi e Giuseppe Pepe

La prossima volta che vogliate considerare l'opposizione attiva al bombardamento illegale del Pakistan da parte degli Stati Uniti, con l'uso di missili lanciati dai droni, tenete conto di questo: i droni sono efficaci. Così efficaci che, infatti, possono uccidere terroristi già uccisi in precedenza.

 Una volta ancora, questa settimana siamo stati informati in modo affidabile da funzionari USA, attraverso l'onnipresente gruppo di intelligence SITE informato per il tramite degli stessi terroristi, che un missile lanciato da un drone ha eliminato con successo il Numero Tre di al-Qa'ida:


Il credito al consumo e immobiliare nell’audizione parlamentare del Cittadino Agostino D’Antuoni

di Stefano D’Andrea

Invito a dedicare tempo alla lettura di questo straordinario documento. E’ il resoconto stenografico dell’audizione parlamentare, da parte della VI commissione (Finanze) della Camera dei Deputati, dell’Avv. AGOSTINO D’ANTUONI, utilizzo le maiuscole perché si tratta di un grande Cittadino italiano, che partecipava alla “Indagine conoscitiva sul credito al consumo” in qualità di esperto.