Che cosa è Al Qaida secondo Robert Fisk e Igor Panarin

Non si può comprendere la situazione politica internazionale senza capire che cosa è Al Qaida.

Robert Fisk lo spiega in una breve intervista a radioradicale

Igor Panarin svolge previsioni certamente inverosimili ed esagerate, almeno nella tempistica, ma al tempo stesso testimonia la forza di questa "realtà" che i controinformati italiani credono non esista o essere un'appendice della CIA:

"Per quanto riguarda il piano di cambiamenti dei territori, Panarin ritiene che la stessa Al Qaeda avrà un ruolo determinante. Il piano si basa su sette fasi principali, completando la sua dinamica nel 2020. La più interessante sembra la quinta fase, prevista per il 2013, quando sarà proclamato lo Stato islamico (Kalifat), e ad esso viene conferito il ruolo di partecipare alla creazione del nuovo ordine mondiale. Da questo momento in poi comincerà la sesta fase, che vedrà l'ultimo scontro tra credenti e non credenti religiosi. La settima fase è denominata "la vittoria finale", e si avrà quando il resto del mondo sarà sottoposto alla religione musulmana" (SDA)

5 Comments to "Che cosa è Al Qaida secondo Robert Fisk e Igor Panarin"

  1. Tonguessy's Gravatar Tonguessy
    January 28, 2013 - 8:14 am | Permalink

    Al Qaida «vuole creare un emirato islamico in Libia»: sono state ancora parole di Gheddafi, che nel suo discorso in diretta tv, via telefono, ha invitato «il popolo libico a non unirsi agli uomini di Bin Laden»

    http://www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/libia_gheddafi_al_qaeda_dietro_la_rivolta_i_ribelli_verso_tripoli_bombe_su_zawia/notizie/139755.shtml

    Ora sappiamo tutti cosa successe in Libia: la AQMI (sezione maghrebina di Al Qaeda) strinse alleanze con i vari mercenari ed istruttori inglesi, francesi, qatarioti e così via per rovesciare il regime di Gheddafi e consegnare le ricchezze libiche nelle mani dell'Occidente ed i suoi alleati. Questo mi risulta.

    Chi vuole dimostrare che  Al Qaeda NON è un'appendice della CIA deve prima chiarire il ruolo di questa organizzazione negli avvenimenti libici.

    Che poi ci siano continue scaramucce tra CIA e Al Qaeda non ci piove, D'altronde "l'amore non è bello se non è litigarello" e gli scontri tra queste due formazioni sono utilissime a giustificare tutto. La morte del numero due di Al Qaida, il libico Abu Yahya Al-Libi, viene vendicata con l'assassinio del console americano a Bengasi. Questo significa forse che il petrolio libico (le maggiori riserve dell'Africa ed il 10% mondiale di Sweet Light Crude, petrolio con bassissimo contenuto di zolfo) non va verso le raffinerie occidentali (35% in Francia) o che il Qatar non controlla la banca libica per il commercio e lo sviluppo? O significa che una scaramuccia travestita da falsa ideologia serve perfettamente a camuffare la vera assonanza su questioni economiche?  

  2. Tonguessy's Gravatar Tonguessy
    January 30, 2013 - 7:45 am | Permalink

    Mi chiedo che fine abbia fatto lo Stefano che scriveva

     

    Cittadini e soldati rimasti fedeli al governo legittimo, ancora riconosciuto come tale da molti Stati della comunità internazionale…. eroi che, attaccati da molti mesi, da decine e decine di nazioni, dotate di potenti aviazioni militari, resistono a bombardamenti brutali…cittadini e soldati libici, che hanno visto morire a centinaia parenti, amici e fratelli cittadini, e che combattono con il coraggio dei leoni

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