Ministro Mauro nun me rompe er ca!

In un video di un minuto e ventitre secondi, splendido spettacolino di GIGI PROIETTI E FIORENZO FRAIOLI in risposta al ministro Mauro che stamane in TV ci ha mandato "a fare in culo".

Nun me rompe er ca!

1 Comment to "Ministro Mauro nun me rompe er ca!"

  1. Mario Giambelli Gallotti's Gravatar Mario Giambelli Gallotti
    March 5, 2014 - 3:23 pm | Permalink

    Questi patetici personaggi, dai modi un tantino fascistelli, essendo a corto di argomenti, si aggrappano nervosamente al turpiloquio. Buon segno per noi. Al “fu” ministro (ci piace ricordarlo così) vorrei però rispondere mutuando le parole da un memorabile discorso di Lelio Basso, celebre avvocato, compagno di partito e di Resistenza di Sandro Pertini, pronunciato in Assemblea Costituente il 6 marzo 1947 ( http://www.nascitacostituzione.it/05appendici/01generali/03/index.htm?004.htm&2 ), ed adattandole al caso di specie: la nostra Costituzione è costruita sugli ideali di libertà e giustizia sociale, per i quali milioni di uomini sono caduti da Dunkerque a Stalingrado. E’ la voce che ci ammonisce che val meglio perdere la propria vita che avvilirla; è la voce che ci ammonisce che val meglio sacrificare milioni di vite piuttosto che consentire ad un popolo di perdere il senso e la coscienza della libertà. I vostri squallidi trattati sono invece scritti sulla sabbia. Il vento sovranista disperderà la vostra inutile fatica.

    Alle persone come Lelio Basso dobbiamo immenso rispetto e profonda gratitudine. Ci hanno consegnato la libertà e la democrazia, i due doni più importanti che un essere umano può ricevere nella vita. Esiste un solo modo per rispettare quelle persone: lottare per riaffermare i sacrosanti valori della nostra Costituzione repubblicana, scritti con il sangue e con le lacrime di quei milioni di caduti. Quella Costituzione che voi, egregio ex ministro, in quanto servi di un sistema con essa incompatibile, avete tradito, dopo averle giurato fedeltà. E questo si che è davvero osceno. Le persone come lei, sig. Mauro, potrebbero farmi tanta pena, se non mi facessero ribrezzo.

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